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1940 - OGGI |
| Le cacce ripresero
nel 1946 grazie a Piero Pirelli, Emilio Badini
e Piero Prinetti che affidarono la mastership
a Enrico Luling Buschetti che gestì l’attività sportiva
fino al 1969 quando, con una certa sorpresa e
anticipazione dei tempi, chiamò a sostituirlo
una giovane e valente amazzone: Anna Prinetti
Castelletti al cui entusiasmo ed energia si devono
l’impostazione e il successo attuale della
Società Milanese. Dal 1997 Master della
società è Gibi Litta Modignani. |
| A causa della crescente
urbanizzazione del territorio, le zone di caccia
sono andate allontanandosi da quelle originarie.
Grazie alla disponibilità e collaborazione
di tanti soci è stato possibile trovare
nuovi ambienti ancora selvaggi e incontaminati,
soprattutto nel basso novarese (Carpignano, Sizzano),
nel biellese (Candelo) e in Lomellina, forse
il territorio in assoluto migliore con il fondo
sabbioso e i tanti corsi d’acqua (Scaldasole,
Breme, Ferrera Erbognone, Ottobiano, Mezzana
Bigli). A volte la società organizza incontri
in unione con altre società come, tra
i più recenti: Solferino della Battaglia
e Pizzighettone con la Società Bresciana
e Maser, nei pressi di Treviso, con la società Mitteleuropea. |
La Società Milanese
conta oggi circa duecento soci e di questi circa
una cinquantina cacciano regolarmente.
Si tengono 22/24 cacce all’anno - sempre di domenica - divise tra la stagione
primaverile (da fine febbraio a metà maggio) e la stagione autunnale (dall’inizio
di ottobre alla domenica prima di Natale).
Ogni stagione vede la partecipazione di 4/500 cacciatori per complessivi circa
1000 cavalli in un anno. |
| Ulteriori e
più dettagliate notizie
si possono trovare nel volume “I CANI,
I CAVALLI E…LAVOLPE?” disponibile
presso la segreteria della Società Milanese
per la Caccia a Cavallo.
Tel. 02-72000424 oppure E-mail: socmilcc@tin.it

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